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Cutaneous histiocytoma localized on the pinna of an old dog

Data caso clinico: 1 September 2008
Authors:

Francesca Beribè

Introduction of the clinical case:

In the canine species several histiocytic disorders are documented which originate from Langerhans’ and interstitial dendritic cells. Langerhans’ cell proliferation gives rise to the following conditions: the solitary cutaneous histiocytoma with or without lymph node involvement, the multiple and recurrent histiocytomas with or without lymph node involvement and the Langerhan’s cell histiocytosis. The solitary cutaneous histiocytoma is a benign neoplasia typically seen in young dogs; its incidence drastically decreases when the dog is older than three years of age. Less frequently it may be observed in old dogs. Clinically the cutaneous histiocytoma is a well defined, alopecic and erythematous nodular or plaque-like lesion, with rapid growth followed by ulceration. Sites of occurrence are the head, ear, neck and extremities. Cytology is strongly suggestive but definitive diagnosis is by histology. It generally spontaneously regresses through intervention of CD8+ lymphocytes; however surgery might be necessary for definitive cure. It is strongly suggested to avoid corticosteroid therapy due to its possible interference with spontaneous lymphocytic activity and hence regression delay or impediment.

Clinical case:

Matilde è un Terranova, femmina di anni 11 che viene portata in visita per un controllo. All’esame obiettivo il soggetto mostra una lieve algia del tratto lombo-sacrale e una neoformazione nodulare, a superficie irregolare, alopecica, non ulcerata e ben delimitata localizzata a livello della faccia interna del padiglione auricolare sinistro (figura 1). Tra le diagnosi differenziale si considerano il papilloma, l’istiocitoma, il plasmacitoma cutaneo e il mastocitoma.

Clinical diagnostic tests:

Si decide di eseguire un esame citologico della neoformazione mediante agoinfissione con ago da 23 gauge. I preparati citologici, colorati con Diff-Quik®, sono ematici e mostrano una buona cellularità (figura 2). Sono caratterizzati da una popolazione cellulare omogenea di cellule rotonde esfolianti singolarmente con nucleo da rotondo ad ovale in posizione centrale o periferica. La cromatina nucleare appare finemente distribuita e i nucleoli non prominenti. Il citoplasma è ben rappresentato, di colore celeste chiaro con occasionali vacuoli otticamente vuoti di dimensioni variabili (figura 3). Frequenti le mitosi, anche multipolari (figura 4), si osservano inoltre plasmacellule (figura 5). In base al quadro citologico viene emessa una diagnosi di istiocitoma. Poiché il soggetto è anziano e sono state riscontrate plasmacellule nel preparato citologico, si procede all’exeresi chirurgica e all’inclusione della neoformazione in formalina neutra tamponata al 10% per l’esecuzione dell’esame istopatologico. Quest’ultimo consente di rilevare una neoplasia intradermica, rivestita da epidermide, costituita da proliferazione di cellule discrete che si organizzano in cordoni radiali subepidermici ed in aggregati solidi (figura 6). Le cellule presentano citoplasma chiaro, nuclei ovoidi con anisocariosi modesta, spesso periferici ed indice mitotico basso. Si osserva moderato epiteliotropismo con presenza di microaggregati di cellule neoplastiche nello spessore dell’epidermide. Le caratteristiche istologiche rilevate e la presenza di epiteliotropismo sono compatibili con una orgine istiocitoide della neoplasia (cellule di Langerhans). Non sono rilevabili aree di necrosi intratumorali, poiché le cellule neoplastiche sono ancora presenti al margine ventrale di escissione non è possibile accertare la tipologia cellulare infiammatoria (linfociti e/o plasmacellule) eventualmente presente alla base della neoplasia. La diagnosi è di istiocitoma cutaneo in fase non di regressione.

Clinical evolution:

Il follow-up a distanza di 4 mesi non ha evidenziato alcuna recidiva.

Conclusions:

L’istiocitoma cutaneo è una neoplasia benigna che, soprattutto nei soggetti giovani, va incontro a regressione spontanea nell’arco di circa 3 mesi ed il padiglione auricolare rappresenta senza dubbio una localizzazione di frequente riscontro. Anche i soggetti anziani possono sviluppare istiocitomi cutanei e in questo caso la regressione non rappresenta piu’ la regola. In questi casi spesso la non regressione è testimoniata dalla presenza di un infiltrato periferico di plasmacellule piuttosto che di linfociti. In questo caso la presenza di un infiltrato di tipo plasmocellulare, riscontrato all’esame citologico, ha lasciato ipotizzare un ritardo nella regressione spontanea della neoplasia indirizzando verso la scelta terapeutica dell’exeresi chirurgica.

Bibliography:

1. Gross T.H., Ihrke P.J., Walder E.J, Affolter V.K. Skin diseases of the dog and cat. Blackwell Publishing, 2nd edition, 2005; 2. Marconato L., Del Piero F. Oncologia medica dei piccoli animali. Paletto Editore, Milano, 2005.

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