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Sertolioma, sindrome da femminilizzazione e metaplasia squamosa della prostata in un cane

Data caso clinico: 1 Novembre 2007
Autori:

Carlo Miotti
Marco Miotti

Introduzione del caso clinico:

Le neoplasie testicolari rappresentano circa il 75% dei tumori dell’apparato urogenitale maschile del cane e interessano soprattutto soggetti di età superiore a 7 anni. Il sertolioma origina dalle cellule testicolari di Sertoli, cellule di sostegno che forniscono il nutrimento alle cellule della linea seminale per la normale maturazione degli spermatozoi. Per sindrome di femminilizzazione si intende una sindrome paraneoplastica da iperestrogenismo legata alla presenza di una neoplasia testicolare e caratterizzata da segni clinici dermatologici e sistemici. I segni clinici dermatologici sono rappresentati da alopecia simmetrica bilaterale che interessa la regione posteriore delle cosce, perineo, fianchi, addome, torace e collo, accompagnata da iperpigmentazione ed alterazione della cheratinizzazione. I segni clinici sistemici comprendono ginecomastia, prepuzio pendulo, modificazioni del comportamento sessuale, alterazioni ematologiche (legate all’ipoplasia del midollo osseo estrogenoindotta) e prostatiche.

Caso clinico:

Spotty è un cane di razza Springer Spaniel maschio di 12 anni portato alla visita per grave ematuria insorta da circa 10 giorni. E’ stato trattato per qualche giorno empiricamente dal proprietario con antibiotico (enrofloxacina, somministrata ad una posologia inferiore a quella consigliata) senza alcun miglioramento della sintomatologia clinica. L’esame obiettivo generale evidenzia pallore delle mucose e aumento di volume di entrambi i testicoli. La palpazione addominale permette di apprezzare una massa di grandi dimensioni, dura, a superficie irregolare.. La visita dermatologica evidenzia alopecia non pruriginosa con iperpigmentazione localizzata ad addome e cosce. (figura 1).

Accertamenti diagnostici clinico:

L’esame emocromocitometrico evidenzia la presenza di un’anemia normocitica normocromica, parzialmente rigenerativa, leucocitosi neutrofilica e segni di tossicosi leucocitaria. L’urina, prelevata per cistocentesi, appare di colore rosso mattone e l’esame del sedimento urinario mostra la presenza di un tappeto di globuli rossi, numerosi granulociti neutrofili e cellule epiteliali iperplastiche, alcune delle quali con segni di metaplasia squamosa (Figura 2). L’esame ecografico dell’addome permette di apprezzare un notevole aumento delle dimensioni della prostata associato ad alterazioni dell’ecotessitura e lesioni focali ipoecogene (>1 cm) (Figura 3), mentre l’esame ecografico dei testicoli evidenzia la presenza di lesioni iper/ipoecogene con perdita del mediastino testicolare (Figura 4). L’esame citologico dei testicoli è compatibile con un sertolioma bilaterale (Figura 5) mentre l’’esame citologico della prostata con un quadro di grave prostatite associata a metaplasia squamosa delle cellule epiteliali (Figura 6). Il proprietario ha rifiutato di eseguire l’esame istopatologico dei testicoli per cui, sulla base dei segni clinici e l’esito degli esami complementari, è stata emessa una diagnosi di sindrome di femminilizzazione in un soggetto con sertolioma testicolare bilaterale. Viene prescritta marbofloxacina (4mg/kg/Sid/os) ed eseguita l’orchiectomia bilaterale.

Evoluzione clinica:

Dopo due mesi le condizioni del mantello sono notevolmente migliorate (Figura 7) e le alterazioni ematologiche, urinarie e prostatiche sono scomparse.

Conclusioni:

La sindrome da femminilizzazione è descritta nel 24-57% dei cani con sertolioma e occasionalmente in soggetti con seminoma o interstizioma. La diagnosi precoce è essenziale per ridurre al minimo il rischio di diffusione metastatica e gli effetti tossici degli estrogeni sul midollo osseo emopoietico responsabili di pancitopenie talvolta irreversibili. Nel caso descritto la completa risoluzione dei segni clinici ci ha permesso di escludere la presenza di eventuali metastasi occulte ormonoattive non evidenziate all’esame ecografico.

Bibliografia:

1. J. Morris et J. M. Dobson. Oncologia clinica del cane e del gatto. UTET Prima edizione italiana, 2003. Pagina 204-207.
2.C. E. Griffin et al. Terapia dermatologica veterinaria. UTET Prima edizione italiana, 1995. Pagina 296.

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