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Granuloma eosinofilico orale in un Cavalier King Charles Spaniel

Data caso clinico: 30 Dicembre 2014
Autori:

Michela Fontani
Cecilia Sisi
Elisa Brogi
Diana Binanti

Introduzione del caso clinico:

Il granuloma eosinofilico orale è descritto nei giovani Siberian Husky e considerata in questa razza come una patologia a carattere familiare. Casi sporadici sono stati riportati anche in altre razze, tra queste soprattutto nel Cavalier King Charles Spaniel. I cani affetti hanno formazioni a placca, singole o multiple, spesso ulcerate, nel versante laterale o ventrale della lingua. Lesioni sul palato molle sono meno comuni. La causa non è nota, nonostante l’aspetto morfologico delle lesioni e la risposta alla terapia cortisonica suggeriscano una patogenesi da ipersensibilità.

Caso clinico:

Dafne è una Cavalier King Charles Spaniel femmina intera di 3 anni con una storia di poliartrite immunomediata trattata, circa due anni fa, inizialmente con cortisone a dosaggio immunosoppressivo poi, per insorgenza di un’epatopatia da steroidi, con azatioprina. Durante la manovra di intubazione endotracheale per l’exeresi chirurgica di alcuni voluminosi amartomi follicolari vengono identificate due lesioni iperemiche ed ulcerative delle dimensioni di 0,5 cm di diametro ciascuna, coinvolgenti la mucosa della porzione più caudale del palato molle, disposte su entrambi i lati, non visibili all’esplorazione del cavo orale con cane sveglio (Fig.1). Il cane risultava asintomatico e con esami emocromicitometrico, biochimico e coagulativo nella norma.

Accertamenti diagnostici clinico:

Dafne viene sottoposta, durante la medesima anestesia per l’asportazione degli amartomi, ad un prelievo bioptico, con punch di 4 mm, della lesione orale di sinistra. All’esame istologico si osserva un grave processo infiammatorio a carico dal palato, che si presenta estesamente ulcerato. Il letto dell’ulcera è formato da tessuto di granulazione con neoangiogenesi, i vasi neoformati sono separati da stroma lasso riccamente infiltrato da granulociti eosinofili (Fig.2). I reperti descritti sono compatibili con un granuloma eosinofilico orale.

Evoluzione clinica:

La paziente viene trattata con prednisone (1 mg/kg PO BID per due settimane, poi scalato nell’arco di 1 mese secondo lo schema seguente: 0,5 mg/kg per dieci giorni, poi 0,25 mg/kg per sette giorni, poi stesso dosaggio a giorni alterni fino a interrompere), associato all’uso di palmidrol 10 mg SID per un mese, ma ad un controllo eseguito dopo quattro settimane si ottiene solo una lieve riduzione delle dimensioni delle ulcere. Considerando che la paziente è asintomatica e l’uso di glucocorticoidi non ha dato miglioramenti sensibili, i proprietari decidono di non voler procedere con ulteriore terapia. A distanza di tre mesi Dafne non presenta alcun segno clinico riferibile alla presenza delle lesioni nel palato.

Conclusioni:

Il granuloma eosinofilico è una patologia piuttosto rara nel cane, caratterizzata da presentazioni cliniche eterogenee con pattern istopatologico comune. Si manifesta con noduli o placche che coinvolgono la cute, la mucosa orale o l’orecchio esterno. Nei Cavalier King Charles Spaniel la presentazione istopatologica è peculiare e anche in assenza dei caratteristici granulomi costituiti da materiale eosinofilico degranulato, la presenza di eosinofili consente di definire la patologia come granuloma eosinofilico. La presentazione clinica ed i reperti istologici suggeriscono una reazione da ipersensibilità e nel cane esiste probabilmente un’eziologica allergica multifattoriale. L’ipersensibilità è supportata dall’eosinofilia tissutale, occasionale eosinofilia circolante, marcata risposta ai corticosteroidi e occasionale ricorrenza stagionale. I Siberian Husky e i Cavalier King Charles Spaniel sono predisposti allo sviluppo di granulomi eosinofilici orali, la risposta alla terapia è molto variabile con casi che rispondono completamente alla somministrazione di corticosteroidi, casi in cui la risposta è solo parziale e casi di risoluzione spontanea.

Bibliografia:

1-Muller and Kirk’s in Small Animal Dermatology, 2013, canine eosinophilic granuloma, p:707-708 2-German AJ et al. Eosinophilic diseases in two Cavalier King Charles Spaniels. J. Small Anim Pract 43: 533-538, 2002 3-Bredal WP et al. Oral eosinophilic granuloma in three Cavalier King Spaniels. JSmall Anim Pract 37: 499-504, 1996 4-Joffe DJ, Allen AL. Ulcerative eosinophilic stomatitis in three Cavalier King Charles Spaniels. J Am Anim Hosp Assoc 3: 34-7, 1995 5-Vermond JF, Koedam MA. Eosinophilic granuloma of the oral cavity in a Siberian Husky. J Am Vet Med Assoc, 177:701-3, 1980.

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