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Displasia follicolare dei peli neri

Data caso clinico: 14 Novembre 2014
Autori:

Enrica Natili

Introduzione del caso clinico:

La displasia follicolare dei peli neri è attualmente considerata una variante ella Alopecia da Diluizione del Colore in quanto coinvolge solo i peli di colore nero. Si tratta di una genodermatosi, ed è classificata tra le displasie dei follicoli piliferi. I cani che hanno tale malattia si presentano con ipotricosi, alopecia e crescita di un mantello secco, opaco e con peli che si spezzano facilmente sin dai primi mesi di vita; ciò solo nelle parti del corpo che presentano peli di colore nero. La displasia follicolare dei peli neri è stata descritta nel Bearded e Border Collie, Beagle, Basset Hound, Papillon, Cavalier King Charles, Bassotto, Setter Gordon, Pointer e nei meticci.

Caso clinico:

Gino è un cane, meticcio, maschio, di 10 kg di peso, di un anno e mezzo di età, e di colore nero focato. E’ stato adottato dagli attuali proprietari all’età di circa 7 mesi ed il problema dermatologico era già presente, seppur in forma più ridotta. Alla visita Gino si presenta in buono stato di salute generale. E’ regolarmente vaccinato e sottoposto a profilassi per la filariosi cardio-polmonare. E’ stato anche eseguito test sierologico per leishmaniosi con esito negativo. L’esame dermatologico evidenzia una ipotricosi diffusa soprattutto nella regione del tronco dove, nella parte dorsale, mostra una alopecia quasi totale (Fig. 1). L’ipotricosi coinvolge anche la regione della testa ed i padiglioni auricolari (Fig. 2). Nell’ultimo mese, essa si è estesa alla regione delle spalle e alla faccia laterale degli arti anteriori e posteriori (Fig. 3, Fig. 4). Nella regione dorsale del corpol’alopecia era presente da più tempo (Fig. 5). Il pelo di colore rosso è regolarmente presente ed ha un aspetto normale a differenza del pelo nero che, invece, si presenta opaco, secco e con assenza di sottopelo (Fig. 6). Il prurito è assente. Precedentemente nessun farmaco era stato prescritto per questo problema.

Accertamenti diagnostici clinico:

I raschiati cutanei sono negativi per la ricerca di parassiti così come negativo risulta l’esame con lampada di Wood per spore fungine. All’esame microscopico del pelo tuttavia vengono notati addensamenti anomali di melanina ( aggregati grossolani melaninici) lungo tutta la lunghezza del fusto pilifero. Tale rilievo orienta l’ipotesi diagnostica verso una displasia follicolare per alterazioni del pigmento e per questo motivo viene effettuata una biopsia cutanea. Si prelevano due campioni di cute nella zona del dorso (dove l’ipotricosi è più marcata) con punch da 4 e 8 mm. All’esame istologico si rileva un epidermide con spessore normale e con una cheratosi ortocheratosica a canestro. Nel derma si osserva infiltrato infiammatorio unicamente rappresentato da melanofagi carichi di pigmento melaninico attorno alla base delle unità follicolari, indicativo di incontinenza pigmentaria.I follicoli piliferi sono in fase sia anagen che telogen e molti degli infundiboli appaiono dilatati e ipercheratosici. La maggior parte delle unità presenta aspetto displasico per la presenza di voluminosi ammassi di melanina che si accumula negli infundiboli, nella parete dei fusti piliferi e nella regione del bulbo.

Evoluzione clinica:

A Gino viene prescritta una terapia reidratante e disinfettante topica in forma di spray (Idraderm spray, ICF), un’ applicazione bid, nell’ottica di migliorare l’aspetto estetico della cute e del mantello e di impedire la comparsa di piodermiti secondarie, frequenti in questo tipo di alopecia. Si prescrive inoltre melatonina alla dose di 3 mg tid nella speranza che stimoli la ricrescita dei peli e di migliorare quindi il quadro clinico.

Conclusioni:

Ben poco ancora si conosce circa l’esatta eziopatogenesi della displasia follicolare dei peli neri e della alopecia da diluizione del colore. Si tratta in entrambi i casi di un difetto di distribuzione, trasporto e traslocazione dei granuli di pigmento (melanosomi) dai melanociti ai cheratinociti. L’ accumulo di aggregati grossolani di melanosomi all’interno dei melanociti, soprattutto in quelli presenti a livello del bulbo pilifero, potrebbe provocare l’alterazione di quest’ultimo a livello del centro germinativo, con conseguente produzione di un fusto pilifero alterato. Esiste una somiglianza tra la DFPN e la Sindrome di Griscelli di tipo 3 dell’uomo, rara malattia genetica autosomica recessiva caratterizzata da ipopigmentazione cutanea e dei capelli. In essa è stata accertata la mutazione del gene della melanofillina, una delle tre proteine deputate all’espulsione dei melanosomi dai melanociti. Studi di genetica sul cane che attestino tale alterazione non hanno ancora dato risultati conclusivi.

Bibliografia:

Wolf von Bomhard,E.A.Mauldin,S.M.Schmutz et al.Black hair follicular displasia in Large Musterlander dogs:clinical,histological and ultrastructural features.Veterinary Dermatology 17: 181-188 2006 T.L.Gross,P.J.Ihrke,E.J.Walder,et al.Skin Diseases of the dog and cat. 2°ed 2005

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