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Demodicosi localizzata in un cane alano

Data caso clinico: 1 Novembre 2004
Autori:

Tatiana Mura
Claudia Gerdevich

Introduzione del caso clinico:

La demodicosi è una malattia infiammatoria della pelle di cui è responsabile una acaro del genere Demodex. Il Demodex canis fa parte della normale fauna della cute, vive nei follicoli piliferi, ha un ciclo vitale (uovo-larva-ninfa-adulto) di circa25-30 gg e scatena la malattia solo in alcuni animali. Oltre ad una probabile predisposizione di razza (bulldog, pastore tedesco, doberman, alano etc), e forse di alcune linee di sangue in cui sono colpiti i soggetti giovani, numerosi fattori possono determinare l’insorgenza della malattia in soggetti adulti. Tra i fattori predisponesti per la demodicosi ad insorgenza tardiva devono essere considerati stress, traumi, ansia da separazione, estro, parto, lattazione, rapida crescita e patologie di varia natura che debilitano il sistema immunitario. La demodicosi può manifestarsi in forma localizzata o generalizzata. Quest’ultima puo’ manifestarsi ad ogni età, la prognosi è migliore per i soggetti giovani in cui si risolve spesso spontaneamente, mentre negli adulti la prognosi è quasi sempre legata alla gravità della malattia sottostante. La forma localizzata è invece tipica di animali di età inferiore all'anno, le lesioni sono localizzate su testa e arti e sono caratterizzate da aree alopeciche circolari, singole o multifocali, con scaglie ed eritema, talora accompagnate da piodermite e prurito.

Caso clinico:

Sissy, alano femmina, di 5 mesi, proviene da un allevamento ed è regolarmente vaccinata,vive prevalentemente in casa e viene nutrita con un’alimentazione preconfezionata per cani di mole gigante. Poco dopo l’arrivo nella nuova casa sul dorso del cane viene rilevata una zona rotondeggiante alopecia (figura 1). Nell’arco di qualche settimana la lesione tende ad estendersi e contemporaneamente insorgono altre due nuove lesioni, analoghe alla precedente, sulla spalla e sul muso. Le lesioni non sono pruriginose. All’esame clinico sul dorso è presente una lesione papulo-nodulare, di circa 2 cm di diametro, alopecica ed eritematosa, a cute integra (figura 2). Le lesioni sulla spalla e sul muso presentano caratteristiche cliniche analoghe alla precedente.

Accertamenti diagnostici clinico:

Un raschiato profondo non rileva la presenza di demodex. Nel preparato citologico effettuato per agoaspirazione si evidenzia una popolazione infiammatoria mista (prevalentemente neutrofili e macrofagi) e aggregati di cellule epiteliali (figura 3,4). Per la presenza di “ombre” di demodex (figura 5,6) viene emessa una diagnosi di piodemodicosi.

Evoluzione clinica:

Viene instaurata una terapia antibiotica con amoxicillina acido clavulanico alla dose di 25 mg/K BID per 3 settimane e, successivamente frizionature di amitraz (0,5 mg/ml). In corso di terapia antibiotica e antiparassitaria le lesioni si sono progressivamente modificate con perdita dell’aspetto eritematoso, dell’ispessimento cutaneo e con ricrescita del pelo. Due raschiati profondi, intervallati tra loro di 15 giorni, hanno fornito esito negativo.

Conclusioni:

Tra gli esami collaterali per la diagnosi di demodicosi il raschiato profondo è sicuramente al primo posto. I demodex sono spesso presenti nella porzione piu’ profonda dell’infundibolo e la presenza di tappi follicolari, conseguenti alla formazione di abbondante quantità di cheratina, puo’ rendere difficile la loro evidenziazione. Altre volte l’acaro è presente in lesioni granulomatose perifollicolari e di nuovo il raschiato e l’esame microscopico del pelo raramente forniscono esito positivo, si rende quindi necessario l’esame bioptico. Nel caso descritto l’esito del raschiato è stato negativo nonostante questo fosse stato eseguito come di norma. Solo l’evidenziazione di ombre di demodex nei citologici effettuati per agoaspirazione ha consentito di emettere una diagnosi eziologia e di instaurare una terapia antiparassitaria. La demodicosi localizzata sembra avere un carattere autolimitante e poiché la guarigione puo’ essere spontanea da molti autori non viene addirittura intrapresa alcuna terapia.

Bibliografia:

Paradis M. New approaches to the treatment of canine demodicosis. Vet Clin North Am Small Anim Pract. 29:1425-36,1999. Chen C. A review of canine demodicosis. Proc Annu Memb Meet Am Acad Vet Dermatol Am Coll Vet Dermatol. 6: 227, 1999. Fondati A., Romano E. Un caso di demodicosi localizzata squamosa in un cane. Quaderni di Dermatologia. Suppl.2: 24-29, 1998.

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