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Cistadenomatosi/adenoma apocrino delle ghiandole ceruminose in un gatto persiano

Data caso clinico: 1 Settembre 2007
Autori:

Mancini Ilaria
Lucchesi Manola
Andreotti Gianluca

Introduzione del caso clinico:

Le neoplasie benigne delle ghiandole ceruminose (adenomi) colpiscono prevalentemente animali di età media o anziani. Si presentano con segni di otite esterna ostruttiva, prurito, scuotimento della testa, fenomeni emorragici. Hanno forma globosa e possono essere peduncolate. La terapia chirurgica aggressiva è di solito risolutiva. La cistoadenomatosi apocrina è’ una malattia non neoplastica poco frequente nel gatto che colpisce prevalentemente i soggetti di razza persiana. Le neoformazioni nodulari, solitamente multiple, sono di un colore da bluastro a marrone scuro e tendono alla coalescenza in placche.

Caso clinico:

Gatto di razza persiano, anziano di 11 anni, maschio castrato. Il gatto presenta sin dalla nascita lesioni cistiche all’interno del condotto uditivo esterno di entrambe le orecchie. Il proprietario riferisce che da circa 2 mesi le cisti nel condotto uditivo esterno sinistro sono aumentate di volume e che il gatto presenta prurito, scuotimento della testa ed uno scolo maleodorante. All’esame dei condotti uditivi si rilevano cisti multiple e peduncolate, a grappolo, di colore nero. In particolare nell’orecchio sinistro, due delle cisti sono ulcerate, ed è presente un’otite purulenta ostruttiva (figura 1).

Accertamenti diagnostici clinico:

Dalle lesioni vengono eseguiti agoaspirati multipli e i preparati vengono colorati con Diff Quik®. All’esame citologico si rileva un abbondante materiale di fondo proteinaceo, granulare e di colore blu, numerosi globuli rossi e una popolazione infiammatoria mista, costituita prevalentemente da neutrofili e macrofagi (figura 2). I neutrofili sono ipersegmentati e non contengono microrganismi intracellulari, il citoplasma dei macrofagi è ampio, vacuolizzato e mostra granuli di pigmento di colore bluastro (figura 3); occasionalmente sono evidenziabili cellule di tipo epiteliale di forma cilindrica, con polarità nucleare e citoplasma con materiale secretorio bluastro, che non mostrano segni di atipia (figura 4). Viene eseguito inoltre un esame radiologico con intensificatore di brillanza per valutare lo stato della bolla timpanica, la quale risulta essere priva di anomalie. I quadri clinico, citologico e radiologico sono compatibili con cistoadenomatosi delle ghiandole ceruminose. Il gatto viene sottoposto ad intervento chirurgico per asportazione dei noduli; l’escissione viene effettuata con asportazione completa dei noduli e con conservazione del padiglione auricolare. L’esame istopatologico effettuato dai noduli scuri non ulcerati evidenzia la presenza di ghiandole ceruminose dilatate con parete rivestita da un monostrato di cellule ghiandolari che non presentano caratteri di atipia e lumi contenenti abbondante materiale di secrezione (figura 5). Nei frammenti di tessuto corrispondenti alle lesioni nodulari ulcerate si rileva una neoplasia epiteliale caratterizzata da proliferazione di epitelio ghiandolare che si dispone su uno o più strati a rivestire strutture tubulopapillari. Le cellule epiteliali sono cubiche o cilindriche e presentano caratteri di atipia modesti. La neoplasia si spinge fino ai margini del prelievo.Si osservano inoltre strutture ghiandolari marcatamente ectasiche tappezzate da monostrato epiteliale (iperplasia cistica); nel lume delle stesse si accumulano materiale di secrezione eosinofilo e cristalli di colesterolo. Nella compagine stromale si osserva modesto infiltrato infiammatorio linfoplasmacellulare. L’epidermide di rivestimento è iperplastica ed ipercheratosica. Si emette diagnosi di cistomatosi apocrina e adenoma apocrino delle ghiandole ceruminose.

Evoluzione clinica:

Dopo circa 30 giorni dall’intervento chirurgico il gatto presenta completa guarigione.

Conclusioni:

Nei casi di otite cronica ostruttiva è importante eseguire un attento esame del condotto uditivo. In presenza di neoformazioni è necessario ricorrere ad esame citologico ai fini di una pianificazione dell’intervento terapeutico. L’esame istopatologico deve essere comunque eseguito a conferma della diagnosi. Nel caso descritto l’assenza di atipie a carico della popolazione di cellule epiteliali ottenute tramite esame citologico, ha consentito di poter effettuare una asportazione chirurgica con conservazione del padiglione auricolare.

Bibliografia:

1) Goldschmidt MH, Shofer FS. Skin tumors of the dog and cat. pp 2, 88-102, 1992. Pergamon Press, Oxford. 2) Harvey et al. Le malattie dell’orecchio del cane e del gatto, ed. Masson, pag. 106. 2002. 3) Ordeix L. Otite esterna del gatto. Quaderni di dermatologia, ed. Scivac 10: 13-17, 2005.

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