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Astenia cutanea in un gatto

Data caso clinico: 1 Settembre 2002
Autori:

Di Iorio Concetta
Colombo Silvia
Martellaro Carlo Maria
Abramo Francesca

Introduzione del caso clinico:

L’astenia cutanea rappresenta un gruppo di malattie del derma ereditarie e geneticamente eterogenee, caratterizzata clinicamente da iperestensibilità e/o fragilità cutanea. Viene descritto un caso di stenia cutanea in un gatto con caratteristiche istopatologiche e ultrastrutturali simili a quelle riscontrabili in corso di dermatosparassi del bovino e della pecora.

Caso clinico:

Un gatto, comune europeo femmina di 2 mesi di età veniva sottoposto a visita clinica per la presenza di ferite cutanee nella parte laterale del torace e dorsale del collo (figura 1a,b,c), insorte in seguito a trattamento. Le ferite erano di circa 3 cm di lunghezza e presentavano margini irregolari e crostosi. La cute nel resto del corpo era sottile ma non iperestensibile.

Accertamenti diagnostici clinico:

ESAME ISTOPATOLOGICO – L’esame istopatologico ha rilevato la presenza di un normale strato epidermico e, nel derma, di fasci di collagene voluminosi e irregolari, soprattutto evidenti nella porzione profonda al confine con il sottocute (figura 2a,b e 3). Nessuna variazione nell’affinità ai coloranti è stata rilevata con la colorazione tricromica. ESAME ULTRASTRUTTURALE – Alla microscopia elettronica i fasci di collagene presentavano, in sezione trasversale, una vasta gamma di forme bizzarre con margini irregolari. La maggior parte delle fibrille apparivano lobulate o “aperte” conferendo al tessuto un particolare aspetto a “geroglifico”. Le fibrille risultavano distanziate dalla presenza di abbondante matrice extracellulare (Figura 5).

Evoluzione clinica:

Le ferite venivano suturate ma altre lacerazioni apparivano in altre zone del corpo, caratterizzate da scarso sanguinamento. In seguito al peggioramento delle condizioni generali e alla prognosi infausta della malattia il gattino è stato sottoposto ad eutanasia.

Conclusioni:

L’astenia cutanea in medicina umana viene classificata in base ai caratteri di ereditarietà, alla presentazione clinica, alle alterazioni morfologiche e al difetto nel metabolismo del collagene. In medicina veterinaria solo in pochi casi è stato identificato il difetto biochimico e recentemente è stata proposta una classificazione in base alla patogenesi della malattia. Sono riconosciute forme recessive, nel bovino e nel gatto, caratterizzate da alterazioni morfologiche gravi e diffuse delle fibre collagene e forme dominanti, nel visone, gatto e cane, in cui si rilevano sia fibre collagene normali che alterate (difetto nell’assemblaggio del collagene). Nel caso presentato le lesioni diffuse e gravi del collagene consentono di inquadrare la malattia tra le forme recessive e in particolare la dermatosparassi del bovino. Il caso è stato pubblicato su European Journal of Veterinary Pathology, 5:111-113, nel 1999.

Bibliografia:

Abramo F., Di Iorio C., Cantile C., et al. Astenia cutanea nel cane e nel gatto. Veterinaria 4: 19-25, 1997. Holbrook K.A., Byers P.H., Counts D.F. Dermatosparaxis in a Himalayan cat: II. Ultrastructural studies of dermal collagen. Journal Investigative Dermatology, 74: 100-104, 1980.

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