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Adenite sebacea

Data caso clinico: 1 Giugno 2003
Autori:

Corazza Michele
Abramo Francesca

Introduzione del caso clinico:

L’adenite sebacea è una patologia infiammatoria delle ghiandole sebacee, descritta nel cane e occasionalmente nel gatto, la cui eziopatogenesi non è ancora del tutto chiarita. Vengono ipotizzati difetti su base ereditaria (una ereditarietà autosomica recessiva è indicata per il Barbone), reazioni immunomediate, disturbi del metabolismo lipidico e difetti della cheratinizzazione. E’ stata descritta in numerose razze ma alcune sembrano essere predisposte: Barbone gigante, Vizla, Akita Inu e Samoiedo. Nelle diverse razze gli aspetti clinici e istopatologici variano da forme in cui la distruzione delle ghiandole sebacee avviene in modo rapido a forme con evoluzione piu’ lenta.

Caso clinico:

Il cane, Samoiedo maschio di 10 anni viene portato alla visita dermatologica per anormalità del mantello (figura 1). Il proprietario riferisce che il soggetto non aveva mai avuto in passato alcun problema di malattia dermatologica o di medicina interna, era regolarmente vaccinato e trattato per la prevenzione della filariosi. Da circa 6 mesi il soggetto aveva iniziato a manifestare anormalità del manto, costituite inizialmente da seborrea, scalificazione, lieve ipotricosi e moderato prurito, aumento di peso e moderata poliuria e polidipsia con normale appetito. Il quadro era progressivamente peggiorato nonostante il trattamento con cefalessina sodica e shampoos per uso veterinario (Clorexiderm®), che davano solo una parziale remissione sei segni clinici. Alla visita dermatologica il soggetto presenta ipotricosi diffusa particolarmente evidente su dorso e fianchi (figura 2,3,4). Si evidenziano inoltre uno stato seborroico e scalificazione. I peli sono uniti tra loro in ciuffi da enormi manicotti follicolari (figura 5). A parte una lieve linfoadenomegalia generalizzata non si rilevano altri segni fisici. Il profilo ematologico e biochimico sono nella norma ad eccezione di una ipergammaglobulinemia. Profilo tiroideo e cortisolemia post ACTH sono normali. Dall’esame tricoscopico si rileva la presenza di ampi manicotti follicolari avvolgenti i peli sia primari che secondari (figura 6a,b). Viene emesso un sospetto diagnostico di difetto della cheratinizzazione (seborrea, adenite sebacea) e vengono effettuate due biopsie cutanee da dorso e fianco.

Accertamenti diagnostici clinico:

All’esame istopatologico non vengono rilevate alterazioni cutanee di tipo infiammatorio. L’epidermide risulta moderatamente iperplastica e con modesta ipercheratosi ortocheratosica “a canestro”, occasionalmente sono rilevabili ammassi di cheratina (stampi follicolari) protendenti sulla superficie cutanea (figura 7). I follicoli piliferi appaiono con infundibuli dilatati e ipercheratosici. L’unico dato saliente e di particolare ausilio diagnostico risulta essere l’assenza totale di ghiandole sebacee. Nella zona istmica, nella sede normalmente occupata dalle ghiandole sebacee non è presente infiltrato infiammatorio né acuto né cronico (figura 8). Sulla base dei rilievi clinici e istopatologici viene emessa diagnosi di adenite sebacea “end stage”.

Evoluzione clinica:

Confermata la diagnosi di adenite sebacea, il soggetto viene sottoposto a terapia con acitretina (Neotigason®) 1 mg/kg/bid, shampoo terapia con benzoile perossido (Fatroxid shampoo®) ed applicazioni di emollienti (Humilac®). Dopo due settimane di terapia il soggetto è notevolmente migliorato e apparentemente guarito dopo altre 3 settimane. Nonostante il miglioramento clinico delle lesioni cutanee viene comunque consigliato di continuare la terapia topica.

Conclusioni:

Per la terapia dell’adenite sebacea è di solito necessaria la somministrazione di retinoidi sintetici in quanto i trattamenti emollienti e l’uso di shampoos cheratolitici sono solo in grado di mantenere sotto controllo i casi di lieve entità. La prognosi dell’adenite sebacea è comunque variabile, possono presentarsi ricadute alternate a fasi di remissione. Solo in alcuni casi si è verificata la guarigione completa con rigenerazione ghiandolare dimostrata istologicamente.

Bibliografia:

Willemse T. Dermatologia clinica del cane e del gatto, guida alla diagnosi e alla terapia. Seconda ed. italiana a cura di Alessandra Fondati, Masson Edizioni Veterinarie, 1998. Scarampella F. Adenite sebacea. Quaderni di Dermatologia, 2:11-14, 2002.

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